La Marca Trevigiana

Levada Ponte di Piave si trova nella provincia di Treviso. La provincia di Treviso offre parecchie interessanti bellezze da visitare, sia di carattere naturalistico, che storico e architettonico.

Chiamata Marca trevigiana , gli appassionati di storia medioevale avranno di che gustare in visita di città murate con numerosi castelli, le pievi e le chiesette disseminate nel territorio. Nella Marca trevisana si trovano ville venete, palazzi affrescati, dipinti nelle chiese, nelle abbazie e nei Musei. Un luogo pieno di storia. Nella provincia di Treviso è possibile anche immergersi nell’archeologia e nel tempo preistorico, all’interno delle palafitte del Livelet, il Nuovo Parco Archeologico Didattico che si trova sulle sponde dei laghi di Revine Lago. Tutta la marca trevigiana ospita un ricco panorama di luoghi architettonici e artistici, reperti archeologici, panorami verdi, strade del vino e luoghi della grande guerra.

Distanze da Levada Ponte di Piave verso i principali luoghi da visitare.

Diventa un soggiorno eno gastronomico, storico e culturale soggiornare all’agriturismo Il Tralcio e da qui visitare le città, le colline e i luoghi della provincia. Una cartina e tutte le informazioni si possono trovare presso l’agriturismo e in pochi chilometri ogni giorno è possibile visitare qualcosa di diverso. Alcuni esempi di zone da visitare e la loro distanza da Levada Ponte di Piave

La Grande Guerra. La Marca custodisce una storia millenaria, in questa storia anche la Grande Guerra, la prima vera guerra moderna che ha lasciato segni profondi in questa terra. Tutti i libri di storia raccontano la vittoria di Vittorio Veneto e le memorabili battaglie sul fronte del Grappa e sul fronte del fiume Piave, non a caso, sacro alla patria.

Le 4 strade dei vini. “La strada del Prosecco e vini dei Colli Conegliano-Valdobbiadene”. “La strada dei vini del Piave”, “La strada vini doc Lison Pramaggiore”, “La strada del vino del Montello e colli Asolani”. Percorrere le strade dei vini conduce a visioni spettacolari, a scenari collinari affascinanti. Ognuno dei quattro segmenti propone una descrizione particolareggiate, una mappa sarà di utilità durante il tragitto. Il filo che lega il percorso enologico si snoda intorno al tema dell’evoluzione e della modificazione del territorio nel corso dei secoli. Il tempo di percorrenza è ovviamente lasciato alla discrezione di chi viaggia. I filari di vite offrono una vista incantevole lungo tutto il percorso. Il lavoro dell’uomo e l’ospitalità della natura regalano emozioni e sensazioni date dalla vista e dal gusto. Le tratte attraversano paesi caratteristici situati su colline circondati dalle immancabili viti. Andar per castelli porta a visitare anche luoghi enologici di alto pregio. Le cantine in cui degustare i vini locali sono disseminate lungo tutta la Marca.

A 40 minuti  da Venezia. Il modo più  comodo ed economico per arrivare a Venezia è arrivare a Mestre (in 30 minuti di auto), da qui in circa 10 minuti di treno si raggiunge Venezia.


Vittorio Veneto a 38 Km, si divide in due importanti frazioni, Cereda e Serravalle. Vittorio Veneto è attraversato dal fiume Meschio.
Serravalle presenta un centro storico ricco e suggestivo dove si incontra il sistema fortificato e le due rocche di S. Augusta con la Torre Nera e di Montesel.
Piazza Flaminio presenta uno straordinario ambiente urbano nato dalla ristrutturazione cinquecentesca di una precedente piazza medievale. A pianta rettangolare, con pavimentazione in pietra d’Istria, si affaccia a est sul torrente mentre gli altri tre lati sono un susseguirsi di palazzi quattro-cinquecenteschi: il palazzo della Comunità o Loggia di Serravalle (1462-76) con facciata decorata ad affreschi e torre campanaria di origine romanica.


A 29 Km Conegliano, la città del Cima, nelle terre del prosecco.
Conosciuta per i suoi vini, i pannilani e l’olio, famoso nel Cinquecento, la città seppe affrontare dignitosamente le distruzioni e le tragedie dei due conflitti mondiali, diventando nel secondo dopoguerra, uno dei centri industriali fra i più attivi del Nordest. Nella contrada Grande, l’attuale via XX settembre, tra nobili case e palazzi porticati, si incontra l’originale facciata affrescata del Duomo, che con l’annessa Sala dei Battuti, è il cuore religioso e artistico della città.
La fama di Conegliano è legata al nome del pittore Giovanni Battista Cima, al quale ha dato i natali. In cima al colle di Conegliano si erge l’antico Castello, con la ben conservata “Torre della Campana”, che oggi ospita un museo civico, visitabile fino al terrazzo sommitale. Uno dei luoghi più suggestivi e panoramici, dopo il castello è il cimitero ebraico sorto nel 1545, sul colle detto del “Cabalan”. Qui sono visibili oggi circa 130 lapidi, in pietra arenaria o calcarea, nelle epigrafi per lo più scritte in ebraico sono riportate citazioni della Bibbia. Il territorio coneglianese ha mantenuto saldi i legami con il passato anche nella gastronomia, dalla semplice trattoria o nel più raffinato ristorante, così come negli agriturismi, tradizionale è la mescita dei vini e delle grappe ovunque famosi.
Uno per tutti simbolo di questa terra è il Prosecco Doc. E’ a Conegliano che nasce il primo itinerario enologico di Italia, oggi denominato “Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano-Valdobbiadene”, che da Conegliano appunto, attraverso rigogliosi filari di vigneti ed eccellenze storico-artistiche, conduce fino a Valdobbiadene.


Per arrivare a Oderzo ci sono solo 5 km. E’ una città archeologica, di impronta medioevale e rinascimentale che offre un panorama di testimonianze artistiche ed architettoniche che si snodano lungo i percorsi urbani.
Piazza Grande, sulla quale si affaccia il Duomo rinascimentale, rappresenta una delle più famose piazze del Veneto. Alla piazza si accede passando sotto il “Torresin”, la torre dell’orologio simbolo della Città, che si erge sulla porta meridionale di quelle che furono le mura medioevali.
Troviamo ad Oderzo il Museo Archeologico Eno Bellis che ha sede nella Barchessa di Palazzo Foscolo, dove vi sono raccolte le testimonianze archeologiche più significative di Oderzo. Nel museo sono conservati reperti dell’era Romana, come manufatti, stele funerarie, monete, statuine in bronzo. Palazzo Foscolo è un edificio del tardo cinquecento, dalle tipiche caratteristiche della villa veneta.


Da Levada Ponte di Piave a Treviso città ci sono 23 km. Conosciuta come città d’arte e acqua, si snoda tra splendide case affrescate, portici e placidi canali dove scorre l’acqua del Sile, il fiume di risorgiva più lungo d’Europa. Il corso del fiume scorre attraverso oasi naturali, antichi mulini e ville.
Il cuore della città è Piazza dei Signori, un salotto all’aria aperta, dove ai trevisani piace fermarsi a “ciacolare”, fanno cornice alla piazza il Palazzo della Prefettura, l’imponente Torre Civica, uno dei monumenti più rappresentativi del centro cittadino è il Palazzo dei Trecento. Poi altri palazzi, come quello del Podestà originariamente del 1491.
Treviso godeva di una cinta muraria già in epoca romana, le vestigia attuali risalgono al ‘500. Il Duomo di Treviso, definito da Giovanni Comisso “Il Piccolo Vaticano”, ha una storia che ha inizio nel 1030 e di cui oggi ne ammiriamo la ricostruzione risalente al XVIII secolo.


Asolo a 54 Km la città dai cento orizzonti. La favorevole posizione e la felicità del clima fecero di Asolo un centro abitato fin dall’epoca preistorica. Divenne un importante Municipio romano nel I secolo a.C., ricordato da Tolomeo e Plinio il Vecchio.
Nei secoli letterati, poeti e artisti italiani e stranieri visitarono e amarono questa città: da Pietro Brembo, a Robert Browning, a Giosuè Carducci che la chiamò “la città dai cento orizzonti”, fino ad Ada Negri, da Lorenzo Lotto e Giorgione. Ma ancora Palladio a Massari, Canova, Bresson, Eleonora Duse che in Asolo ebbe casa e volle essere sepolta. Simbolo della città è la rocca, una ciclopica costruzione in vetta al monte Ricco che domina il paesaggio asolano offrendo una vista spettacolare sul centro storico e sul panorama pedemontano. La struttura risale ad un periodo tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo. Antichissima la Cattedrale, all’interno troviamo “Assunta” di Lorenzo Lotto. Nell’abside domina la grande pala del Quarena, copia di Tiziano. Nel Palazzo della Ragione del 400 è annessa una Loggia affrescata, all’interno il Museo civico, con una curata sezione archeologica, mentre nella pinacoteca si susseguono preziosi dipinti. Nel castello che fu reggia di Caterina Cornaro, antichissima costruzione, è ospitato oggi il Teatro Duse.
Prestigiose e accoglienti sono le case asolane, che hanno ospitato ospiti illustri, sono numerose le ville e case, con ricche scenografie, versi riportati sulla facciate o bizzarrie architettoniche. La strada che porta ad Asolo percorre sinuose salite, con un ritmo morbido ci si allontana dalla pianura per inoltrarsi nei molti piaceri che la vita riserva, la vista di spettacolari scorci, la natura verdeggiante e dolce, che conserva armonia di silenzio e rimanda una straordinaria atmosfera.
Ma ancora e numerosi sono i luoghi da raggiungere e visitare, la marca è Isola dei Musei. Opere di Palladio, Canova, Giorgione, Veronese, Vittorio, Zelotti si possono ammirare in un raggio di pochi chilometri tra le pendici del Monte Grappa, le coline di Asolo e Castelfranco Veneto.


Castelfranco Veneto a 50Km. Nel cuore della città c’è Casa Giorgione, il primo museo dedicato a questa straordinaria figura della storia dell’arte. Il Museo conserva due dei suoi capolavori.
Il Centro storico presenta possenti mura quadrate di colore rosso, torri angolari e mediane sottolineano il ruolo difensivo della cittadina. Passeggiando tra i vicoli e le piazzette all’interno delle mura, diversi palazzi e antiche dimore testimoniano un passato ricco di storia.
Tra i siti di maggior interesse il Teatro Accademico, progettato nel 1746, il palazzo Monte Pietà, il Conservatorio, Casa Costanzo e ancora, fuori le mura, le scenografica Piazza Giorgione con la sua schiera di Palazzi e di case. Nella Cappella Costanza del Duomo è conservata la tavola dipinta dal Giorgione datata 1503-1504 “la Madonna con il Bambino tra San Francesco e San Nicario”. Da visitare il Castello innalzato nel XII secolo, a pianta quadrata, con le torri e il fossato rappresenta una struttura a forte impatto emozionale. La cinta muraria alta circa 17 metri e lunga 230 metri per lato venne costruita successivamente assieme a un camminamento di ronda, sorretto da archetti poggiati su mensole in pietra tuttora visibili. All’esterno delle mura sorge l’imponente villa Revedin-Bolasco, eretta tra il 1852 e il 1865, l’intero edificio è circondato da uno stupefacente giardino romantico, o all’inglese, tra i più belli del Veneto e dell’Italia intera, esteso su 7 ettari che racchiudono oltre 65 specie diverse di alberi, per un totale di 1.000 esemplari, molti dei quali del secolo scorso.